ACCOMPAGNAMENTO OPERATORI

Sono diverse centinaia le persone che nel nostro decanato sono impegnate direttamente nella quotidianità del lavoro caritativo. Spesso si incontrano a livello parrocchiale in funzione prevalentemente operativa ma raramente hanno momenti formativi propri.

Ogni anno, proprio per loro, la Caritas diocesana

  • predispone un SUSSIDIO per i loro INCONTRI FORMATIVI che quest’anno titola “Per un’ecologia umana integrale” (disponibile in Caritas ambrosiana)
  • offre alcune possibilità di EREMO che andrebbero seriamente utilizzate
  • chiama ad animare alcune iniziative: giornata Caritas, raccolta indumenti usati ecc.

Segnaliamo perciò in anticipo

INCONTRI FORMATIVI : domeniche 8/XI ; 24/I ; 3/IV ; 5/VI

  • a Castelletto dalle 15 alle 17,30
  • guidati da don Franco

GIORNATE DI EREMO  : sabato 20/II ; 19/III ; 9/IV

  • sedi diverse che verranno comunicate
  • è necessaria l’iscrizione

ANIMAZIONE: Giornata Caritas – domenica 8/XI

  •  Raccolta indumenti – sabato 7/V

GIORNATA CARITAS   : DOMENICA 8 NOVEMBRE

E’ un momento particolarmente significativo e come tale va valorizzato per tutte le nostre comunità.

Le Caritas parrocchiali hanno l’occasione di presentare alle comunità in cui operano

  • i settori nei quali operano con una breve relazione sull’anno pastorale trascorso
  • le prospettive di lavoro per l’anno pastorale appena iniziato
  • gli ambiti nei quali chi volesse entrare nel gruppo Caritas può lavorare.

Non deve assolutamente mancare un momento istituzionale durante la celebrazione eucaristica più frequentata: il MANDATO AGLI OPERATORI

Per tutti gli impegnati in Caritas nel pomeriggio PRIMO INCONTRO FORMATIVO presso “La Scala di Giacobbe”, a Castelletto, dalle 15 alle 17,30.

Sarebbe utile approntare e distribuire, alle porte delle chiese, un foglietto con indicati i settori operativi della Caritas parrocchiale (anziani, distribuzione cibo o abiti, ammalati, doposcuola, scuole di italiano, ricupero mobili, ecc.) con l’invito a segnalare la propria disponibilità ( nome e telefono) a lavorare in tali settori.

Il foglio è da riportare in Chiesa la domenica seguente.

ACCOGLIENZA DIFFUSA PROFUGHI

Raccogliendo l’invito di Papa Francesco anche la nostra Diocesi propone alle parrocchie che hanno spazi adeguati, l’accoglienza diffusa di piccoli nuclei di profughi in attesa di riconoscimento dalle nostre autorità.

I passi da fare sono i seguenti:

  • individuare gli appartamenti (tutto deve essere idoneo e certificato)
  • prendere contatto con la Caritas ambrosiana

la Caritas

  1. prende contatto con la parrocchia e individua la cooperativa che si assumerà in toto la gestione del nucleo assegnato dalla prefettura
  2. provvede ad approntare la bozza di comodato da stipulare con la cooperativa.

La parrocchia non percepirà nulla da questa accoglienza. Potrà al limite farsi rimborsare le spese vive di luce, riscaldamento, gas, acqua purchè rigorosamente documentate.

La parrocchia è invece invitata a seguire la dimensione “pastorale” di questa accoglienza facendo in modo che ci sia condivisione con il proprio Comune, con la propria comunità, con la Caritas locale (mobili, biancheria, abiti, scuola di italiano, imbiancatura dei locali, ecc.).

E’ insomma il lavoro di accoglienza, di accompagnamento e socializzazione quello che tocca alla parrocchia.

I profughi nei primi due mesi non potranno lavorare in nessun modo.

Dopo i due mesi lo potranno fare nelle modalità che l’ambiente potrà offrire.

E’ stata modificata la norma che impediva ai profughi di lavorare fino al pronunciamento delle autorità italiane riguardante il loro status giuridico.

Era infatti poco simpatico avere gruppi di quattro/cinque persone (spesso giovani) del tutto inattive per un anno o più in mezzo a una comunità che li accoglie.

La parrocchia o la Caritas potranno attivarsi per la ricerca del lavoro.

L’accoglienza termina con il responso delle autorità che può essere di varia natura: riconoscimento dello status di rifugiato o permessi di soggiorno di vario tipo o respingimento.

Nel nostro decanato finora hanno dato la disponibilità le parrocchie di Arconate e di Inveruno. Le parrocchie che non hanno spazi per questa ospitalità possono aiutare in vari modi le due parrocchie citate.

CARITAS E GIOVANI

La caritas decanale pensa utile coinvolgere anche il mondo giovanile nell’impegno caritativo.

Il lodevole coinvolgimento di giovani e adolescenti nelle attività parrocchiali (catechisti, animatori, allenatori, ecc.) non sembra sufficiente nè proporzionato alle loro capacità, sensibilità e possibilità. La Caritas può essere un nuovo orizzonte.

La notevole presenza di giovani universitari ci fa’ pensare che potrebbero essere di grande aiuto alle nostre parrocchie soprattutto sul piano culturale/formativo.

Lo scorso anno una quindicina di giovani hanno lavorato sui temi dell’EXPO (in collaborazione anche con Caritas Animondo) e hanno prodotto una presentazione dei temi che stavano a cuore alla Caritas: presentazione tuttora presente sul sito del decanato e presentata in otto parrocchie e in alcune scuole del nostro territorio.

Li si vorrebbe impegnare in questo anno ad un lavoro analogo sull’enciclica “Laudato si’”. Si chiederebbe un incontro dei giovani disponibili con Padre Costa di ‘Aggiornamenti Sociali’ e con la ‘Pastorale sociale diocesana’.

Questo gruppetto iniziale potrebbe arricchirsi con qualche altro giovane interessato alla “ecologia integrale” di cui parla Papa Francesco, in modo da costituire un gruppo Caritas giovanile decanale.

Accanto a questo lavoro sul piano culturale è altrettanto importante un coinvolgimento dei giovani sul piano esperienziale rilanciando a livello giovanile servizio civile, volontariato caritas (campi di lavoro in Italia o all’estero), volontariato missionario, servizio alle mense dei poveri, iniziative della Comunità di S. Egidio, ecc.

La Caritas decanale chiede che ogni parrocchia segnali, se può, un paio di giovani che intendano impegnarsi a coinvolgere altri giovani nelle due direzioni indicate.

A questo gruppo caritas giovanile vorremmo affidare il compito di riflettere su possibili iniziative da rivolgere ai loro coetanei.

AGGIORNAMENTO DEI CENTRI DI ASCOLTO

In tutte le parrocchie sono presenti in forme diverse centri di ascolto.

Alcuni hanno la vera e propria struttura dei centri di ascolto (8 sono quelli del nostro territorio), altri sono ‘di fatto’ centri di ascolto.

Possiamo dire che il nostro decanato è sufficientemente coperto da questo punto di vista.

Servirebbe, anche qui,  avere nomi e telefoni o mail delle persone impegnate, così da poterle aggiornare o convocare evitando di caricare i parroci di altre incombenze.

D’intesa con Caritas ambrosiana nel corso dell’anno verranno proposti due o tre incontri di aggiornamento.

PASTORALE DEI MIGRANTI                                                                         

Ormai da qualche anno il secondo sabato di ogni mese (di pomeriggio), a Turbigo, si ritrovano alcune persone (molto poche per la verità…) con il responsabile di Zona IV, don Alessandro Vavassori, proprio su argomenti riguardanti l’immigrazione.

L’anno scorso il tema affrontato riguardava i nostri rapporti con l’islam (Noi e l’islam). Tema di quest’anno: “Prove di integrazione”. Il gruppetto si riunisce a Turbigo per la forte presenza di immigrati nel territorio di questo Comune (7400 abitanti; 900 immigrati regolari, circa 300 irregolari; 25% di alunni nelle scuole figli di immigrati).

Ogni parrocchia si attivi perché almeno una persona sia presente a questi incontri.

Il nome va segnalato al responsabile Caritas decanale Sig. Gianluigi Vago

([email protected])

La presenza diffusa nelle nostre parrocchie di tanti migranti cattolici, ortodossi, musulmani non può lasciarci indifferenti: i sacramenti e una vita ecclesiale sono un diritto per i cristiani e il Vangelo va annunciato (è un dovere diceva S. Paolo) anche a chi cristiano non è.

Forse è utile ricordare che la più grande carità nei confronti dell’uomo è che gli si annunci il Vangelo.

FONDO FAMIGLIA E LAVORO

Il FFL è stato chiuso il 31 agosto 2015.

Il nostro decanato ha raccolto 111 schede delle quali 85 sono state approvate con una elargizione di 178.400 euro. Sono stai approvati e finanziati corsi di formazione per 22 nostri assistiti per aiutarli nel reinserimento nel mondo del lavoro.

E’ possibile che nel 2016 si apra una nuova fase del FFL.

La Caritas diocesana ha chiesto suggerimenti ai decanati sulla base dell’esperienza fatta nella seconda fase del FFL.

La nostra esperienza in proposito rileva che i corsi di formazione da un parte sono costosi (in termini di denaro e di scomode collocazioni delle sedi dei corsi stessi) e dall’altra, di fatto, non danno esito quanto al ritrovare un lavoro: cosa quest’ultima che non invoglia a frequentarli…

NB 1 . L’ASSOCIAZIONE S. MARTINO DI INVERUNO  

E’ un’associazione ONLUS che gestisce per conto della parrocchia una cascina ristrutturata e destinata ad accogliere famiglie o persone in difficoltà e non in grado di accedere al normale mercato immobiliare.

La disponibilità è di 4 bilocali e 2 monolocali.

L’Associazione offre inoltre percorsi di accompagnamento al fine di promuovere la piena emancipazione della famigli a ospitata e questo in accordo con i Servizi soiali e le altre realtà dl terzo settore. Gli ospiti pagano un canone di ospitalità e le relative spese per le utenze.

La struttura, come è ovvio, è ampiamente insufficiente a soddisfare la crescente domanda presente sul territorio.

NB 2 . CARITAS E FAMIGLIE AD ARCONATE

Ad Arconate Caritas può contare su un gruppo di oltre 40 famiglie che svolgono con competenza e dedizione numerose attività che rientrano nello spirito e nelle finalità di Caritas.

Si tratta di un processo che si è sviluppato nel corso degli ultimi 10 anni e che basa il suo successo sul coinvolgimento delle famiglie e dove tutte le fasce di età sono rappresentate, giovani compresi.